...e vola solo chi osa... Luis Sepulveda da "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"

martedì 8 novembre 2016

Una tela, un percorso, un cammino...

 Ciao a tutti,

è davvero tanto, troppo, che non pubblico sul blog, non perché non abbia fatto nulla in questo periodo, anzi la mia vita è ricca, ricchissima in tal senso, ma il blog ha bisogno delle giuste attenzioni e non mi piace buttare su delle foto tanto per fare.

La tela che vi mostro è nata da uno dei mille mila eventi avvenuti negli ultimi due mesi nella mia vita un evento doloroso, ma per cui sono fondamentalmente grata.

Ci sono persone che entrano nella vita di un'altra come un lampo, come un leggero soffio di vento. E seppur la loro presenza possa risultare fugace rimangono indelebilmente scritti nell'animo di quest'ultima.



E' come se fosse stato fatto un graffio che si credeva impercettibile e invece rimane la cicatrice. Una nostalgia costante e latente che non ti abbandona mai, per quello che sarebbe potuto essere e invece non sarà mai. Proprio la nostalgia, cioè come scriveva Marcello Veneziani: " La nostalgia è quel dolore dolcissimo che pervade l'anima per una lontananza che sentiamo vicina e per un'assenza che sentiamo presente."





Ecco appunto, questa presenza, non tangibile agli umani 5 sensi, mi fa pensare ad un angioletto. Il mio è immerso in un cosmo buio, ma, al tempo stesso, colorato, illuminato e confortato da luci calde e fredde e da piccoli sprazzi dorati.


Tutte quelle cose che a volte sembrano infinitamente piccole, ma che in realtà sono le vere basi della nostra vita. Ci sono molti aforismi in tal senso, ma sull'onda del più americano "Today choose joy" che io cambierei con un "everyday choose joy" io voglio essere e sono una persona felice e grata di tutto ciò che ho, che ho avuto e che avrò, ma anche per quello che non è più e per quello che avrebbe potuto essere, ma non è. 


Godiamo delle piccole stelle, degli angeli che, sotto qualsiasi forma, ci stanno attorno, godiamo di ogni momento che ci è dato con loro, diamoci noi stessi agli altri, pur restando noi stessi, secondo le nostre capacità e propensioni.
In fondo, basta così poco per essere felici e sereni, per costruire ogni giorno un percorso, fatto di piccoli passi, di inciampi, di salite, cadute, scalinate, ma anche di sole, di paesaggi stupendi, di sorrisi. 


Siamo grati di ogni gioia e di ogni dolore, che lo so, non è facile, ma certe presenze ci sono e rimarranno per sempre vicino a noi, come un angelo custode o come quello che volete voi

Un abbraccio enorme

Micol

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